Diagnosi precoce della displasia dell’anca nel cane
Valutazione specialistica e iter diagnostico completo per individuare precocemente la displasia dell’anca durante la crescita scheletrica.
Cos’è la displasia dell’anca nel cane
Cos’è la displasia dell’anca nel cane
La displasia dell’anca nel cane conosciuta anche con l’acronimo CHD, è una malattia ad andamento progressivo, che si sviluppa nel periodo post-natale, durante la crescita scheletrica del cane.
Una diagnosi definitiva può essere formulata solo dopo che l’animale ha completato la propria crescita scheletrica, con variabilità in base alla razza che prendiamo in considerazione, ma compresa in un arco di tempo che va dai 12 ai 18 mesi circa.
Poiché l’instabilità e l’incongruenza articolare, causano processi secondari di artrosi a carico dell’anca stessa, è possibile intercettare la malattia già durante la crescita scheletrica del cane, nell’ottica di un approccio di medicina preventiva.
La displasia dell’anca nel cane conosciuta anche con l’acronimo CHD, è una malattia ad andamento progressivo, che si sviluppa nel periodo post-natale, durante la crescita scheletrica del cane.
Una diagnosi definitiva può essere formulata solo dopo che l’animale ha completato la propria crescita scheletrica, con variabilità in base alla razza che prendiamo in considerazione, ma compresa in un arco di tempo che va dai 12 ai 18 mesi circa.
Poiché l’instabilità e l’incongruenza articolare, causano processi secondari di artrosi a carico dell’anca stessa, è possibile intercettare la malattia già durante la crescita scheletrica del cane, nell’ottica di un approccio di medicina preventiva.
Come si effettua la diagnosi precoce
Come si effettua la diagnosi precoce
I segni clinici e radiografici che consentono di prevedere lo sviluppo della displasia dell’anca nel cane (CHD), sono legati a diversi fattori:
I segni clinici e radiografici che consentono di prevedere lo sviluppo della displasia dell’anca nel cane (CHD), sono legati a diversi fattori:
alla morfologia e congruenza articolare
alla morfologia e congruenza articolare
alla rivelazione e misurazione della lassità articolare
alla rivelazione e misurazione della lassità articolare
alla forma ed inclinazione del bordo acetabolare dorsale
alla forma ed inclinazione del bordo acetabolare dorsale
Una diagnosi precoce, seguita da un adeguato trattamento, può arrestare ed addirittura invertire la progressione della malattia.
Una diagnosi precoce, seguita da un adeguato trattamento, può arrestare ed addirittura invertire la progressione della malattia.
Iter diagnostico completo
Iter diagnostico completo
Affinché la diagnosi precoce della displasia dell’anca nel cane (CHD) sia corretta, è necessario seguire un iter diagnostico completo che comprende:
Affinché la diagnosi precoce della displasia dell’anca nel cane (CHD) sia corretta, è necessario seguire un iter diagnostico completo che comprende:
visita ortopedica specialistica
visita ortopedica specialistica
esami radiografici con diverse proiezioni: VD standard, VD Frog, VD distratta e DAR
esami radiografici con diverse proiezioni: VD standard, VD Frog, VD distratta e DAR
Valutazioni incomplete, come per esempio l’esecuzione di una singola proiezione radiografica, possono portare a risultati inattendibili.
Valutazioni incomplete, come per esempio l’esecuzione di una singola proiezione radiografica, possono portare a risultati inattendibili.
Dr. Paolo Abrescia
Dr. Paolo Abrescia
Domande frequenti sulla displasia del gomito nel cane
La parola “displasia” significa “anomalia dello sviluppo”.
Il gomito è un’articolazione complessa, perché è composta da tre ossa in equilibrio tra loro: omero, radio e ulna. Se questi tre capi ossei non si articolano in modo perfetto, la conseguenza è una ripartizione anomala delle forze all’interno dell’articolazione.
Quando si parla di displasia, la maggior parte delle persone pensa a una patologia che interessa l’articolazione dell’anca. In realtà, pur con importanti differenze nelle cause, si tratta di una patologia che può colpire il gomito tanto quanto l’anca.
La displasia del gomito è la causa più diffusa di zoppia a carico degli arti anteriori nei cani giovani di razza medio-grande o gigante. La zoppia può manifestarsi su una sola zampa anteriore oppure su entrambe. Il proprietario nota solitamente un abbassamento della testa quando il cane appoggia la zampa sana e un sollevamento della testa quando carica quella patologica.
Spesso i cani che soffrono di displasia del gomito bilaterale non presentano una zoppia evidente, ma un occhio attento può notare un’andatura anomala e una sofferenza più generalizzata. Nella maggior parte dei cani, i primi sintomi clinici compaiono prima dei 2 anni di età; tuttavia, il problema spesso non viene risolto e i pazienti, grazie a continue terapie farmacologiche, sono costretti a convivere con il dolore fino all’anzianità.
Sebbene con un’incidenza minore, anche i cani di piccola taglia possono essere affetti da displasia del gomito.
Questa condizione è prevalentemente di natura genetica, anche se fattori ambientali, come l’obesità durante la fase di accrescimento e traumi scheletrici, possono influenzarne l’andamento clinico. Le stime correnti affermano che più di cento geni sono correlati alla displasia di gomito.
L’obbiettivo finale sarà quello di mappare geneticamente gli animali colpiti ed organizzare programmi di allevamento per ridurre al minimo questa malattia, ma la strada è ancora molto lunga e tortuosa.
Esistono diverse forme di displasia del gomito. Nella maggior parte dei casi, la patologia comporta la concentrazione di forze anomale su una parte dell’articolazione chiamata processo coronoideo dell’ulna. Queste forze anomale causano microscopiche fratture di questo processo osseo, con conseguente dolore.
In molti cani, una piccola porzione del processo, o addirittura l’intero processo, può separarsi dall’osso restante e migrare all’interno dell’articolazione. Questa patologia è chiamata frammentazione del processo coronoideo mediale (FCP). Le radiografie standard sono molto utili per formulare una diagnosi di FCP.
Tuttavia, la causa della displasia non è sempre la stessa in tutti i gomiti. In ogni caso, per garantire il trattamento più efficace, è fondamentale identificare e neutralizzare le forze di carico mal distribuite che agiscono sul gomito interessato.
